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ANIMALI NEL CONDOMINIO, BRAMBILLA: "UN PASSO AVANTI IMPORTANTISSIMO" |
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"Un passo avanti importantissimo per tutelare milioni di italiani che vivono con animali d'affezione". Così l'ex ministro del Turismo, on. Michela Vittoria Brambilla, commenta l'approvazione definitiva, da parte della commissione Giustizia del Senato in sede deliberante, della riforma del condominio....
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GIUNGE ALLA NATURALE SCADENZA IL CONTRATTO DI GESTIONE DEL CANILE DI LECCO |
“Il giorno 30 novembre 2012 arriverà alla sua naturale scadenza il contratto di gestione del Canile di Lecco, attualmente in essere il Comune di Lecco e la Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente Onlus (Le. I.D.A.A.)”. E’ quanto comunicato con una nota dal consiglio direttivo ...
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NEW YORK, ZANDER SCAPPA DI CASA E VA DAL PROPRIETARIO IN OSPEDALE |
Scappa di casa e rintraccia il suo proprietario ricoverato in ospedale. Protagonista dell'inspiegabile impresa è stato Zander, un Husky bianco di sette anni che non riusciva a darsi pace per la mancanza del suo migliore amico. John Dolan era stato ricoverato da qualche giorno al Good Samaritan Medical Center di New York per una seria infezione dermatologica e aveva lasciato Zander alle cure della moglie. Ma il cane, che Dolan ha salvato dalla strada e adottato cinque anni fa, ha mostrato di essere disperato fin da subito per la mancanza del proprietario. È riuscito così a uscire di casa dalla porta sul retro e, dopo qualche ora, ha raggiunto l'ospedale dove si trova John a quasi tre chilometri di distanza dall'abitazione, pur non essendoci mai stato, lasciando tutti a bocca aperta. "Non è solo una questione di fiuto eccezionale", ipotizza ora il dottor John Charos, il veterinario interpellato dal notiziario americano del canale Cbs. "Qualche cane sembra sviluppare un legame speciale con l'umano che si prende cura di lui. Una sorta di sesto senso". Chapeau. |
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TRENTO, DUE LABRADOR IN OSPEDALE SCOVANO LE CELLULE CANCEROGENE |
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Due speciali ''laboratori d'analisi'' sono arrivati all'ospedale di Pergine Valsugana, in provincia di Trento. Sono due cani labrador provenienti dal Regno Unito addestrati ad identificare cellule malate in campioni di urine e a diagnosticare ancor prima dei test medici la presenza di patologie gravi, in particolare tumori, ma anche carenza di zuccheri in diabetici di tipo 1, il morbo di Addison, la narcolessia. I due cani si chiamano Lucy e Glenn e, in Inghilterra, sono stati addomesticati per cinque mesi. La loro diagnosi è precisa con un'approssimazione del 95 per cento. Così riconoscono la presenza di una malattia: i due cani fiutano attentamente i campioni delle urine dei pazienti e, nel caso riscontrino la presenza di una patologia, si siedono dinanzi al contenitore dell'urina. Intanto, si sta accertando se questi animali sono in grado di accertare pure la presenza di acari. |
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GREEN HILL, LA PROCURA DISPONE IL SEQUESTRO PREVENTIVO DEL CANILE |
Tornano i sigilli sullo stabilimento Green Hill di Montichiari. Per il canile lager è scattato il sequestro preventivo richiesto dalla Procura della Repubblica di Brescia. Il dissequestro della struttura che allevava beagle da sperimentazione era stato ordinato dal Riesame il 3 agosto scorso. Secondo i magistrati, le modalità di allevamento non sono idonee: deprivazione sensoriale, ostacoli allo sviluppo delle caratteristiche etologiche della specie, mancate cure, soppressioni con dosi insufficienti di sedativo e così via. "Un altro fondamentale passaggio per far emergere tutta la verità su Green Hill, la conferma che i 2639 beagle usciti dall'allevamento continueranno a vivere con le loro nuove famiglie; continua l'impossibilità materiale di riprendere la produzione di cani per la vivisezione". Così la LAV commenta la decisione del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Brescia, su richiesta della Procura di Brescia ,di disporre il sequestro preventivo dei cani, già sotto sequestro probatorio, inserendo nel provvedimento anche la struttura. "Siamo sempre stati ottimisti sugli sviluppi della vicenda giudiziaria, vengono confermate atto per atto le nostre tesi di denuncia per un'inchiesta che ha visto già raddoppiare le persone indagate anche oltre la proprietà e il personale dell'allevamento, coinvolgendo anche il Sindaco di Montichiari, il Capo della Polizia Locale e un Dirigente del Servizio veterinario regionale". La LAV ricorda che in base all'art.321 del Codice di Procedura Penale il sequestro preventivo viene disposto quando vi è pericolo che la libera disponibilità di una cosa pertinente al reato possa aggravare o protrarre le conseguenze di esso ovvero agevolare la commissione di altri reati. A richiesta del pubblico ministero, il giudice competente a pronunciarsi nel merito ne dispone il sequestro con decreto motivato. In un filone-bis dell'inchiesta, infatti, sono indagati il sindaco di Montichiari, Elena Zanola, il comandante della polizia locale Cristian Leali e un dirigente della Regione Lombardia. Tre figure che hanno ricoperto un ruoli chiave nei controlli. Al sindaco Zanola si contesta l'abuso d'ufficio: in sostanza, nonostante una serie di irregolarità di cui sarebbe venuta a conoscenza, non avrebbe fatto nulla per disporre la revoca o la sospensione della licenza alla Green Hill 2001 srl. Omessa denuncia l'accusa nei confronti del comandante Leali, cui potrebbe aggiungersi il falso: presente ai sopralluoghi, avrebbe infatti certificato nei verbali che tutto era in regola. Il funzionario regionale, infine, dovrà rispondere di illecito amministrativo per avere autorizzato il canile a tatuare i cani mentre l'unico sistema identificativo previsto in Italia è il microchip. |
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CONDOMINIO, SI' DELLA CAMERA ALLA "DEREGULATION" PDL PER CANI E GATTI |
L'aula della Camera ha approvato questa mattina l'articolo 16 della riforma del condominio degli edifici, dove il testo introdotto con un emendamento del Pdl stabilisce che "le norme del regolamento non possono vietare di possedere o detenere animali domestici". Con questa scelta, spiega l'ex ministro Michela Vittoria Brambilla, "viene finalmente esclusa la possibilità di imporre al proprietario una limitazione che davvero non aveva alcuna ragione d'essere. A questo punto – prosegue - mi auguro un rapido passaggio in Senato, per trasformare il testo in legge. Lo considero un altro passo avanti a tutela dei milioni di cittadini che convivono con animali domestici e che d'ora in poi potranno farlo senza rischiare di incorrere in assurdi tentativi di limitare la loro libertà e la serena convivenza con quelli che sono ormai diventati, a tutti gli effetti, componenti della famiglia". "Questo 'vietato vietare' è un nuovo, concreto passo per porre fine a una discriminazione contro chi vive con animali domestici, una battaglia che per il diritto di proprietà sulle case aveva già visto schierarsi la Giurisprudenza, ma che vedeva ancora ben organizzata un vera e proprio animalofobia da condominio - ha detto Gianluca Felicetti, presidente della Lav – di fatto questo nuovo principio legislativo assicura anche la fine delle cause per il passaggio nelle scale e l'utilizzo degli ascensori da parte dei quattro zampe, una pace sociale che dovrà essere rispettata da tutti, senza alcun dubbio interpretativo". Naturalmente rimangono tutte le forme di tutela civile e penale che l'ordinamento già prevede a favore di coloro che concretamente subiscano un danno dall'animale (inquinamento acustico, problemi igienico-sanitari certificati, per esempio). L'approvazione di questa nuova legge, nel contempo, fa venir meno inutili controversie giuridiche, con grande vantaggio per la cosiddetta "macchina della giustizia". La Lav, infine, pubblica anche la lista dei deputati che, come da verbali online della Camera, si sono opposti con interventi nelle commissioni all'approvazione della nuova positiva norma a tutela di animali e famiglie: Anna Margherita Miotto, Luciana Pedoto, Gino Bucchino (Pd); Carla Castellani, Mariella Bocciardo, Carmelo Porcu (Pdl); Donato Renato Mosella (Api). |
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SVOLTA IN FRIULI: ACCESSO LIBERO PER GLI ANIMALI IN NEGOZI E UFFICI |
Gli animali d'affezione, soprattutto i cani, non si dovranno più fermare davanti ai cartelli che intimano loro di restare fuori da negozi o uffici pubblici in Friuli Venezia Giulia. Una legge approvata oggi dal Consiglio regionale ha introdotto l'accesso libero a tutti, purché con la dovuta cura a guinzaglio e museruola. La legge punta a fare ordine su tutta la materia riguardante gli animali da compagnia. "La norma - spiega il primo firmatario della legge, il consigliere del Pdl Roberto Novelli, punta a mettere fine alla confusione che spesso si veniva a creare tra regolamenti comunali e divieti fai da te messi in atto dai commercianti". Da oggi, il titolare di un esercizio pubblico o di un ufficio pubblico che volesse sbarrare la porta ai 4 zampe sarà obbligato a comunicarlo al sindaco della propria città. La legge istituisce anche la banca dati regionale per animali da compagnia diversi dai cani. E ai Comuni viene data facoltà di istituire un elenco di volontari disposti ad accudirli. In Friuli Venezia Giulia una famiglia su tre ha un animale da affezione: sono 100 mila i gatti e 145 mila i cani di proprietà. "La legge approvata in Friuli Venezia Giulia rappresenta un indubbio passo avanti sul fronte della tutela degli animali d'affezione", dice la presidente dell'Enpa, Carla Rocchi. Che prosegue: "Mi auguro che questo tipo di attenzione si possa rivolgere anche agli animali selvatici, anch'essi patrimonio della collettività, che si avvicinano sempre di più al nostro mondo. E' comunque da lodare l'impegno dei consiglieri regionali per ampliare il regime di tutele di cui godono i nostri 'compagni di vita'. Altrettanto significativo, poi, il fatto che il provvedimento sia stato approvato all'unanimità. Auspico naturalmente che altre Regioni e che lo stesso governo si muovano lungo la direzione indicata dal Friuli Venezia Giulia". |
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FORLI', "FATA, IL MIO CANE GUIDA, NON PUO' SALIRE SULL'AUTOBUS CON ME" |
Gli autobus di Forlì tabù per Marco Lijoi, 24enne calabrese. Lui e la sua Fata, il cane guida, sono inseparabili. "I suoi occhi sono i miei", dice il ragazzo cieco. Dopo aver vissuto anche a Bologna, nel 2010 si è trasferito a Forlì, dove lavora nell'ufficio relazioni con il pubblico della Provincia. "Mai nessun autista, a parte rarissime eccezioni, si è degnato di farmi salire vedendomi col cane guida o con il bastone bianco alla fermata. Posso stare ore ad aspettare il tram, tanto nessuno mi chiede quale autobus debba prendere. E io come faccio a vederlo?", racconta Marco al Resto del Carlino. Una corsa ad ostacoli per il giovane. Che spiega ancora: "Qui a Forlì mancano i mezzi con le sintesi vocali interne ed esterne, come a Bologna. Proprio perché non c'è questo strumento, dovrebbero essere gli autisti a colmare il vuoto. Io riesco a percepire solo le luci, ho imparato a riconoscere il rumore del motore degli autobus, ma il display luminoso proprio non lo vedo". Marco poi insiste: "Una decina di giorni fa l'episodio peggiore: ero alla stazione, aspettavo la linea 5. Il cane non aveva la museruola, il conducente mi ha chiesto di scendere e poi mi ha detto che ci sono degli orari stabiliti per far salire i cani sul bus". Evidentemente, l'autista non era al corrente di un punto fermo: il cane guida, per legge (n. 37 del 14 febbraio 1974) può seguire il proprietario ovunque. "Gli ho spiegato - continua - che il mio è un cane guida, non da passeggio, è addestrato e non pericoloso. Ma lui mi ha risposto che è un problema mio se non vedo. Ho chiamato prima i carabinieri, poi la polizia municipale. Dopo mezz'ora alcune persone, presumo dei colleghi, gli hanno fatto cambiare idea. Io comunque ho provato amarezza e disagio. Mi sono sentito ancor più osservato, umiliato. Basterebbe un po' di buon senso da parte di qualcuno per evitare tutto questo". |
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GREEN HILL, "SI' ALL'ART. 14 DELLA LEGGE COMUNITARIA PER DIRE BASTA" |
Basterebbe un solo articolo di legge per salvare tanti animali dalla sperimentazione e dalla vivisezione, evitando il ripetersi di vicende come quella del Green Hill. E' l'appello che i rappresentanti della Lav, insieme all'ex ministro del Turismo e fondatrice della Federazione italiana associazione diritti animali e ambiente, Micahela Vittoria Brambilla, hanno rivolto oggi al presidente del Senato Renato Schifani per sollecitare l'approvazione dell'articolo 14 della legge comunitaria 2012 (ferma in commissione a palazzo Madama), che impedisce l'allevamento di animali per destinarli poi alla sperimentazione. "Ci auguriamo che la sperimentazione sugli animali cessi al più presto e che si cerchino altre vie - ha dichiarato Schifani a margine della consegna, alle famiglie che li hanno adottati, degli ultimi tre beagle degli oltre 2500 provenienti dall'allevamento Green Hill - farò di tutto affinché le forze politiche arrivino a un accordo", per approvare la legge al piu' presto. "Oggi - ha aggiunto il presidente del Senato - è una bella giornata, non parliamo di politica ma di brutte storie che hanno un lieto fine". "I tre cagnolini – spiega l'ex ministro e presidente di Leidaa Brambilla – sono stati simbolicamente affidati davanti al Senato perché noi, anche a nome dei 12 milioni di animali In Europa (di cui meno di 900 mila in Italia) che ogni anno vengono sacrificati crudelmente dal grande business della vivisezione, torniamo a chiedere la rapida approvazione dell'art.14 della legge comunitaria 2011 che recepisce con forti restrizioni la direttiva europea 63/2010 sulla protezione degli animali utilizzati a scopi scientifici. In particolare la lettera c), che ho l'onore di aver scritto, vieta "l'allevamento di primati, cani e gatti destinati alla sperimentazione in tutto il territorio nazionale". Non approvare o stralciare questa norma – ricorda ancora Michela Vittoria Brambilla - significa consentire a uno stabilimento come Green Hill di riprendere l'attività, sulla collina di Montichiari o in qualunque altra Provincia italiana. La passione civile con cui milioni di italiani hanno seguito la vicenda del canile-lager nel bresciano non merita una risposta politica fatta di cavilli, "distinguo" e sotterfugi, ma la piena assunzione di responsabilità della commissione XIV (Politiche dell'Unione europea) del Senato, dove il testo approvato a larghissima maggioranza dalla Camera è pervenuto il 1 febbraio scorso. Il Palazzo dia finalmente il segnale che la gente aspetta". "Da oltre sette mesi - ha sottolineato Gianluca Felicetti, presidente della Lega antivivisezione - il provvedimento è fermo in commissione al Senato, nonostante sia stato già approvato alla Camera e avendo ottenuto il parere favorevole dei ministeri della Salute e delle Politiche comunitarie. Ormai restano solo poche settimane di tempo. La politica e le istituzioni dimostrino di essere in sintonia con la maggioranza dell'opinione pubblica". "Oggi è una magnifica giornata - ha fatto sapere la senatrice Silvana Amati, che con altri parlamentari ha partecipato alla consegna dei tre cani - perché sottolinea il valore che il Senato riconosce alla lotta contro la vivisezione. Mi auguro seguira' l'impegno convinto che portera' all'approvazione dell'articolo 14 della legge comunitaria, così come votato a larghissima maggioranza dalla Camera". |
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SOLERO (AL), LA MAIALINA VIETNAMITA SGRONFY AMMAZZATA A BADILATE |
Uccisa a badilate dopo che è scappata dal cortile in cui viveva a Solero, in provincia di Alessandria. Sgronfy era una maialina vietnamita salvata da Paola Anna Castelli. Era ospite a casa sua, accudita e amata, anche perché molto affettuosa. Lo scorso 13 settembre, però, la bestiola è riuscita ad aprire il cancello del cortile ed è andata nel prato di fronte al cimitero, a 50 metri dall'abitazione della donna. Qui, evidentemente, ha incontrato qualche malintenzionato, che l'ha uccisa a badilate, spaccandole la testa. Di lei è rimasto solo qualche dente. E sull'erba è stata trovata una chiazza di sangue. Ora la sua "mamma" chiede giustizia, ricordando la legge 189: "Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da quattro mesi a due anni". "In un paese civile, quando si trova un animale domestico si chiede di chi è, non si uccide senza pietà spaccandogli la testa", sostengono gli animalisti, che hanno lanciato un appello su Facebook (qui il link) in cui chiedono che vengano al più prestato arrestati i responsabili. |
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