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FIRMA LA LETTERA AGLI EUROPARLAMENTARI CONTRO LA VIVISEZIONE
I garanti del manifesto “La Coscienza degli Animali”  (www.lacoscienzadeglianimali.it)  -  Michela Vittoria Brambilla, Umberto Veronesi, Franco Bergamaschi, Vittorio Feltri, Antoine Goetschel, Don Luigi Lorenzetti, Dacia Maraini, Susanna Tamaro, Franco Zeffirelli, Renato Zero -  rendono noto il contenuto della lettera aperta inviata quest’oggi a tutti i parlamentari europei, di ogni schieramento politico...
Guida pratica
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Se vuoi prendere un cane

Prendere un cane è un impegno serio. Questa è la prima, importante e irrinunciabile considerazione che dovrebbe fare chiunque decida di averne uno.
Un cane è un essere senziente che vi impegnerà per almeno un quindicina di anni; richiederà attenzioni, tempo, e anche un onere economico. Qualunque cosa succeda al proprietario, lui ci sarà comunque, e avrà sempre bisogno di cure.
Quindi, se non siete disposti a modificare il vostro stile di vita “solo per un cane”, non è il caso che ne prendiate uno: l’irresponsabilità del proprietario è la prima e vera causa di abbandono degli animali.
Detto questo, ecco un piccolo vademecum per chi decida di condividere la sua vita con un amico a quattro zampe.

Rivolgiti ad un canile

Se decidete di adottare un cane, dovete rivolgervi ad un canile. I cagnolini orfani aspettano solo una famiglia da amare. In un canile troverete una varietà tale di quattro zampe che sarà davvero impossibile non imbattersi in quello desiderato.

Se, però, non potete fare a meno di acquistare un cane, rivolgetevi almeno ad un allevatore esperto e serio: chiedete che vi siano mostrati i genitori del cucciolo, osservate tutta la cucciolata e le condizioni in cui i cani sono tenuti, verificate la documentazione sanitaria. Fate stare il cucciolo con la madre almeno fino ai due mesi di età. Se dovete spendere soldi, almeno spendeteli con cognizione di causa.

Diffidate, sempre e comunque, di tutti coloro che vogliono vendervi cuccioli singoli, di cui non siano visibili genitori e fratelli e di cui non si conosca l’esatta data di nascita. Molti di questi cagnolini provengono da “allevamenti” dell’Est Europa, vengono tenuti in condizioni terribili, poi affrontano viaggi lunghi e stremanti fino in Italia, dove giungono decimati. I pochi che riescono ad arrivare vivi sono spesso malati e troppo giovani, oltre che accompagnati da documenti falsi.

Quindi, oltre al fatto che questo incivile traffico è assolutamente da fermare, rischiereste di acquistare un cucciolo debole, malato e a volte neanche di pura razza!

 

 

Parlane con tutta la famiglia

Importante: un cane va adottato quando tutta la famiglia è d’accordo e pronta ad accoglierlo. Per inserire ed educare correttamente un cane, serve la collaborazione di tutti.
I nuovi proprietari devono essere fortemente motivati a sostenere questo impegno, che sarà fonte di tanta gioia ma, a volte, richiederà sacrifici e rinunce.
Un cane non può vivere relegato in un appartamento o in un giardino senza mai uscire e socializzare. Un cane va portato fuori (col caldo, con la neve, e anche se si è malati o stanchi dopo una giornata di lavoro!), va curato se si ammala, ci sarà anche se si dovesse traslocare, cambiare lavoro, divorziare… Insomma lui ci sarà comunque, qualunque cosa succeda al proprietario.
E un cane perde i peli sul pavimento… ricordatevelo.

 

 

Fatti queste domande, prima di sceglierlo
Un cane non va scelto secondo criteri estetici, ma secondo esigenze logistiche: dove deve vivere? Ci sono bambini o anziani? Ci sono altri animali? Necessita di attenzioni particolari?

Un cane di grossa mole può vivere tranquillo anche in appartamento, purché ci sia sufficiente tempo da dedicargli per portarlo fuori e fargli fare moto.

Un piccolo cane a pelo raso non è adatto a vivere all’esterno, soprattutto se il clima non è favorevole.

Un cane molto agitato o nervoso non è indicato se in casa ci sono persone che non riescono a gestirlo.

Cani molto dominanti e possessivi, o con istinto cacciatore non sono adatti a convivere con altri animali.

Cani a pelo lungo, o molto delicati di salute, o cani sportivi non sono adatti se non si ha, quotidianamente, parecchio tempo da dedicargli.

I meticci sono sicuramente i cani più versatili e resistenti.

Se però optate per un cane di razza, prima dell’acquisto, documentatevi seriamente sulle caratteristiche: taglia, carattere, esigenze, problemi sanitari di frequente riscontro.

Ricordati che non è un peluche

Se decidete di adottare un cucciolo, sappiate che necessita di attenzioni per vari mesi; non può venire relegato in un giardino e lasciato a se stesso, perché crescerebbe asociale e timoroso. Un cucciolo urina, defeca, piange, mordicchia tutto quello che trova. Il proprietario deve armarsi di pazienza ed educarlo: sgridarlo quando sbaglia, e complimentarsi quando fa ciò che gli si chiede.

Un cucciolo non è un bellissimo, immobile, statico e asettico peluche.

Un cucciolo non può essere accudito da un bambino, perché è molto impegnativo: quando si adotta un cucciolo “per il bambino”, i genitori devono essere ben coscienti che il cane deve essere accudito da loro.

In ogni caso un cane non è un giocattolo, quindi è bene che i bambini viziati vengano assecondati in altra maniera.

Se invece optate per un cane adulto, sappiate che ha già il suo carattere formato ed è molto più recettivo all’educazione. Questo fa sì che sia sicuramente di più semplice gestione, a meno che non presenti problemi comportamentali preesistenti rispetto all’adozione. Comunque, la maggior parte dei problemi può essere risolta con accorgimenti logistici, o con un po’ di paziente educazione. Un cane adulto è la scelta ideale per che ha un po’ meno tempo a disposizione.

Cura l’alimentazione e portalo fuori

Prima di prendere un cane, è bene conoscere anche le cure di cui avrà bisogno. Cominciamo dall’alimentazione: un cane deve fare due pasti al giorno, un cucciolo fino a quattro. L’alimentazione può essere commerciale (purché di buona qualità), o casalinga (carne cotta e riso). Vanno evitati i dolci, i grassi e le ossa di qualunque tipo. Il latte è sconsigliato perché può dare diarrea. L’alimentazione è molto importante per il buono stato di salute dell’animale.

Se il cane vive in appartamento, deve essere portato fuori almeno 3-4 volte al giorno. Un cane non è come un gatto e non può essere abituato alla lettiera: questo è etologicamente molto scorretto. Non può neanche passare tutta la giornata relegato su un balcone perché, oltre a soffrirne molto, le deiezioni finirebbero sul balcone sottostante causando le ire dei vicini.

Veniamo poi al capitolo toelettatura: i cani a pelo raso non necessitano di grandi attenzioni, se non qualche bagno e qualche spazzolata. Invece i cani a pelo lungo, o con pelo molto folto, sono più impegnativi: vanno spazzolati anche quotidianamente e fatti tosare da mani esperte (e fidate!). Di solito si tosano con l’arrivo del caldo, anche se non è strettamente necessario; l’importante è che il pelo non si annodi rischiando di causare dolorose dermatiti al cane.

Sfatiamo un mito: i cani a pelo corto sono sì meno impegnativi… ma perdono più pelo, che si va a incastrare nelle fodere e nei vestiti. Quindi, chi non tollera il pelo per casa, farebbe meglio a prendere un animale a pelo lungo o riccio, che viene perso meno.

Organizzati in anticipo per le vacanze

Chi ha intenzione di prendere un cane deve anche pensare all’argomento vacanze. Con un animale in famiglia è necessario decidere sempre con anticipo come organizzarsi. Portate il cane con voi? Non tutte le strutture, purtroppo, accettano gli animali (per conoscere quelle che lo accettano, cliccate sul sito www.turistia4zampe.it). Lo lasciate ad un amico? Non sempre è facile trovare qualcuno disponibile. Lo portate in una pensione? Ricordate che bisogna prenotarla con buon anticipo e le tariffe possono essere anche abbastanza elevate. È sempre bene, quindi, informarsi per tempo.

Le cure veterinarie ordinarie

Vaccini: il cucciolo deve fare almeno due vaccini a distanza di un mese (il piano vaccinale viene stabilito con precisione dal veterinario); poi il richiamo del vaccino è annuale (o semestrale, se il cane è a rischio di esposizione alla leptospirosi, una malattia trasmessa dall’urina del topo).

Antiparassitari: il cucciolo deve essere sverminato due volte, a distanza di 2-3 settimane. Il vermifugo verrà poi ripetuto nel corso della vita dell’animale se ci fossero sintomi tali da renderlo necessario.

Per quanto riguarda i parassiti esterni, va applicato un prodotto specifico (spray o spot-on) una volta al mese.

Profilassi filariosi: la filaria è una malattia trasmessa dalle zanzare, con formazione di veri e propri vermi nel cuore. È molto grave, e una volta contratta sono necessarie cure lunghe, rischiose e costose. L’ideale è attuare una prevenzione, o con somministrazione mensile (maggio-ottobre) di una specifica compressa, o con una singola iniezione praticata dal veterinario in aprile-maggio.

Sterilizzazione: irrinunciabile, se non si usa la femmina come fattrice. Nella femmina evita le perdite di sangue tipiche del calore e soprattutto le gravidanze indesiderate. In più previene le patologie di utero e ovaie (piometra e tumori) e, se effettuata precocemente, riduce di molto il rischio di tumori alle mammelle. La femmina si può sterilizzare già a sei mesi di età, anche prima del primo calore, ed è solo una diceria popolare che sia meglio farle avere una cucciolata.

Nel maschio, la sterilizzazione può ridurre la dominanza e l’aggressività. Riduce poi le fughe nel periodo degli accoppiamenti, preservando il cane da incidenti e smarrimenti. In più, diminuisce l’incidenza di patologie alla prostata e di tumori circumanali.

A differenza di ciò che si crede, un animale sterilizzato non ingrassa per forza: semplicemente cambia il metabolismo (per il venir meno di alcuni ormoni), per cui riducendo la quota di calorie il cane può mantenere la sua linea.

 

 

Le cure veterinarie straordinarie

Come per le persone, anche ad un cane può capitare di ammalarsi o di andare incontro ad incidenti. Il proprietario dovrà quindi essere pronto a riconoscere uno stato di malessere e a portare il cane dal veterinario per le dovute cure, ogni qual volta se ne presenti la necessità.

Bisogna dunque essere disposti ad affrontare delle spese “extra” per la salute del nostro amico peloso.

I cani di razza sono predisposti a patologie tipiche, come displasie (pastore tedesco, retrievers, molossi ecc…), problemi respiratori (bull dog, carlini ecc…), patologie ormonali (barbonicini, beagle, ecc…), torsione dello stomaco ( pastore tedesco, rottweiler, ecc…).

In generale, le patologie di più frequente riscontro nei cani sono quelle dell’apparato gastroenterico ( vomito, diarrea), dell’apparato urinario ( cistiti, calcoli), della cute (dermatiti, parassiti), cardiache.

Oltre a queste, i cani -esattamente come gli uomini- possono essere colpiti dalle più svariate malattie, dai tumori, alle insufficienze d’organo, alle patologie autoimmuni e degenerative.

In questo senso, il campo della medicina veterinaria è sempre in evoluzione e ormai permette di curare i nostri amici animali quasi con gli stessi mezzi e le stesse tecniche utilizzati in medicina umana ( ecografie, TAC, interventi chirurgici specialistici, chemioterapia).